Care amiche, cari amici,
mi candido, nella lista dell’U.D.C., 3° Circoscrizione, Italia Centrale (Regioni Lazio, Toscana, Umbria e Marche) alle prossime elezioni europee del 6-7 giugno 2009 perché credo nella scelta coraggiosa del nostro Presidente, On. Pierferdinando Casini, compiuta nel 2008, in occasione delle scorse elezioni politiche. La scelta di andare da solo, né con la destra né con la sinistra, mantenendo la barra dritta al centro. Per dare l’alternativa valida a tutti quei cattolici, moderati che troppo spesso non vengono ascoltati.
Mi candido per portare la voce dei veri centristi italiani in Europa, quella voce che è rappresentata dal nostro Partito. L’Europa è la speranza di credere in un futuro del quale siamo attori. È la speranza di avere voce in capitolo come potenza globale, perché l’Unione fa la forza. Le nazioni europee come singolo non sono nulla, ma tutte unite possono dialogare su un piano di parità con i grandi del mondo: dalla Cina agli Stati Uniti, dall’India alla Russia. L’Europa è si il nostro futuro, ma ha bisogno di riforme. Prima di tutto la riforma delle sue istituzioni e l’approvazione del Trattato di Lisbona. L’Unione Europea deve recuperare la capacità di decidere. Non più paralizzata dai veti incrociati, ma in grado di prendere quante più decisioni possibili a maggioranza. Tuttavia, l’Europa non è solo nei numeri o nella riforma delle sue istituzioni, ma anche nella forza dei suoi valori e nella consapevolezza della sua identità cristiana. E’ nella volontà di costruire un’Unione basata sulla persona, sulla libertà, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, per una nuova prosperità condivisa da tutti.
L’UDC è il partito che più di tutti incarna l’ideale europeo. Ho scelto di candidarmi nelle sue liste perché è il partito con il quale penso di avere, parafrasando lo slogan della campagna elettorale, UN DISEGNO COMUNE. Molti si saranno posti una domanda legittima, cosa spinga un imprenditore come me a candidarsi alle elezioni europee. La domanda è legittima e la risposta è semplice: nulla se non la passione per la politica. Nulla, se non l’idea di un impegno civile. Nulla, se non l’idea che amo vivere il presente e occuparmi del futuro. Nulla, se non il fatto che vedo nell’Europa il nostro futuro. Churchill diceva che “Chiunque veda nel futuro un vento avverso sta andando nella direzione sbagliata”. E quelli che vanno nella direzione sbagliata non siamo certo noi; noi che crediamo in un’Italia e in un’Europa migliori
Roberto Carlino